Franco Reitano

 

Fiumara (RC), 5 settembre 1942 – Agrate Brianza (MB), 12 luglio 2012

 

 

 

Autore, Compositore, Editore, Insegnante, Maestro di Musica, Manager, Francesco Reitano (detto Franco) ha dedicato tutta la sua vita alla famiglia e alla musica realizzando numerosi progetti sempre accompagnati dall’intensa passione che lo distingueva.

Chi lo ha conosciuto ha incontrato un uomo geniale, determinato e pronto ad affrontare qualsiasi sfida la vita gli proponesse infondendo i suoi valori e l’amore per la musica a chi lo circondava. E' stato il primo Manager del fratello Mino, scomparso il 27 gennaio 2009, contribuendo non solo in qualità di co-autore delle canzoni che lo hanno portato al successo, ma anche curando il percorso artistico-professionale sin dall'esordio.

Autore di vari successi internazionali interpretati oltre che dal fratello Mino anche da Ornella Vanoni, Mina, Claudio Villa, Paolo Mengoli, Giovanna, Camaleonti, Sylvie Vartan, Nana Mouskouri, Valeria Linch e molti altri.

 

Storia

 

Nonostante le difficoltà economiche della sua famiglia, Franco e i suoi fratelli riescono a studiare musica sia al liceo musicale di Reggio Calabria che con lezioni private, specializzandosi in diversi strumenti: Franco studia la fisarmonica e il pianoforte, Beniamino (detto Mino) il violino, la tromba e il canto, Antonio il clarinetto e il sax, Vincenzo (detto Gegè) la batteria e Giovanna (detta Gianna) il canto.

Nel 1955 nasce la prima orchestrina composta dai quattro fratelli e dalla sorella Gianna con il nome di “Orchestra Fata Morgana dei Fratelli Reitano” nella quale Franco (all’età di soli 13 anni) riveste fin da subito il ruolo di direttore e leader. La formazione si esibisce in numerose feste di piazza, locali da ballo e durante matrimoni sia in Calabria che in Sicilia.  Il destino vuole che il 7 marzo del 1958 la sorella Gianna, a soli 21 anni, muoia di leucemia. I quattro fratelli decidono così di affrontare il momento difficile partendo verso il Nord con i propri strumenti musicali, le valigie di cartone e il fortissimo desiderio di realizzare i propri sogni.

Arrivano in Germania, dove vengono scritturati per esibirsi in vari locali fra cui il celeberrimo “Star Club” di Amburgo dove suonano a rotazione con un gruppo inglese che si faceva chiamare “Silver”, che in seguito diventerà i “Beatles”.

Inizia cosi un periodo di grandi successi e soddisfazioni sia professionali che economici per Franco e i suoi fratelli, ma la nostalgia per l’Italia e l’attaccamento alla famiglia li porta, dopo cinque anni, a rientrare “in patria”.

Nel 1960 l’orchestra diventa “Franco Reitano and his Brothers” ed inizia ad incidere dischi con la casa discografica Fonit Cetra (otto composizioni di Franco di cui sei in dialetto calabrese e due in italiano: “Non sei un angelo” e “Tu sei la mia luce”), che vendono complessivamente 70.000 copie nel mondo.

Al gruppo musicale dei quattro “pionieri” si aggiungono i due fratelli Domenico detto Mimmo (bassista e autore) e Valentino (tastierista), oltre allo storico chitarrista/corista Franco Minniti.

 

Il 18 gennaio 1967 Franco si sposa con Domenica Cotroneo (detta Mimma) dalla quale avrà 5 figli tutti musicisti e diplomati al Conservatorio “G. Verdi” di Milano: Giovanna (detta Jenny),  Angela,  Rocco,  Enzo e Mino.

Grazie alle sue abilità imprenditoriali, le doti di compositore e quelle canore di Mino, Franco riesce a stipulare un contratto di collaborazione artistica di cinque anni con la casa discografica “Ariston” ottenendo  la clausola che tutti i brani eseguiti ed interpretati dal fratello dovessero essere scelti tra le composizioni del binomio:  “Franco e Mino Reitano”.  E’ così che nel 1968 arriva il primo grande successo con la canzone “Avevo un cuore (che ti amava tanto)” scritta da Franco e Mino su testo di A. Salerno, che si classifica al 2° posto nella manifestazione canora “Cantagiro”. Il brano vende oltre 700.000 copie in meno di tre mesi, oltre ad ottenere il disco d’argento, e rappresenta quindi la svolta nella vita di Franco, appena 26enne, e della sua famiglia.

Sempre nello stesso anno Claudio Villa interpreta con successo al “Cantagiro” il brano “Quando il vento suona le campane” scritto sempre da Franco e Mino su testo di Nisa.

A settembre del 1968 i due fratelli scrivono, su testo di Nisa, un nuovo strepitoso successo “Una chitarra, cento illusioni” che venderà oltre 1.500.000 di copie, entrando di diritto nella hit parade.

Nel 1969 Franco e Mino partecipano al “Festival di Sanremo” con “Meglio una sera piangere da solo” interpretato dal fratello Mino in coppia con Claudio Villa.

Nello stesso anno, insieme agli altri fratelli e alle famiglie, decidono di acquistare un terreno ad Agrate Brianza dove creano il “Villaggio Reitano”, nel quale oggi vivono i figli e i nipoti e che è sito in Via Mino Reitano (ex Via dell’Adda), così intitolata dopo la morte del fratello cantante.

Ad Agrate Brianza il Maestro Franco Reitano  è stato Insegnante di Musica presso la Scuola Media, fino al 1991 nonché Maestro del Corpo Musicale S. Eusebio.

 

 

Dal 1970 al 1975 Franco scrive altri brani di successo interpretati dal fratello Mino che si piazzano fra il 1° e 5° posto delle classifiche dei finalisti ai concorsi canori quali “Canzonissima” e  “Un disco per l’estate”.

Nel 1971 vince come autore di “Era il tempo delle more” l’edizione di “Un disco per l’estate” e nel 1973 il brano “Innamorati” si classifica al 5° posto del “Festival di Sanremo”.

Si susseguono successi fra cui ricordiamo “Una ferita in fondo al cuore”, “Gente di Fiumara”, “L’uomo e la valigia” (1970) , “L’amore è un aquilone”, “Ciao vita mia” (1971), “Cuore pellegrino”, “Stasera non si ride e non si piange” (1972), “Tre parole al vento”, ”Se tu sapessi amore mio” (1973), “Dolce angelo”, “Insieme noi” (1974), “E se ti voglio” (1975).

Nel 1972, i due fratelli scrivono la canzone “Calabria mia” che rappresenta una dedica a tutti i calabresi nel mondo e diventa la sigla del  “Canteuropa”.  La vena artistica continua con la composizione di brani interpretati da artisti nazionali ed internazionali fra cui riordiamo: ”Una ragione di più” per Ornella Vanoni, su testo di Franco Califano e della stessa Vanoni (la canzone è stata re-incisa nel 2008 in duetto con Giusy Ferreri per l'album Più di me), brano eseguito anche in Francia da Michelle Torr,; “Je ne te parle plus d’amour” per Sylvie Vartan, “Four and twenty hours” per Nana Mouskouri con decine di milioni di copie vendute in Inghilterra, Australia ed Usa. Non rinunciano a comporre anche per le giovani promesse della musica italiana, quali Paolo Mengoli, per il quale scrivono “Perché l’hai fatto” e Giovanna che porta al successo “Canne al vento”.

Dopo l’incontro con l’Editore Sugar, Franco scrive e dedica alla Comunità Ebraica il brano “Il Diario di Anna Frank”, portata al successo da “I Camaleonti” ed incisa in più lingue.

I fratelli Franco e Mino compongono anche colonne sonore per film tra cui :“20.000 dollari sul sette”, “Il giudice e la minorenne”, “Stangata in famiglia”, “I peccati di Roma”, “I fantasmi di Omari” e, in particolare, le musiche dei film in cui Mino recita da protagonista: “Tara Poki”, “Una vita lunga un giorno”, “Lady football e “Povero Cristo”

(in cui  Mino interpreta il ruolo di Gesù) con la regia di Pier Carpi, presentato alla Biennale del Cinema di Venezia.

L’amore per la musica si intreccia con quello per i bambini e nel 1973 scrive una canzone che partecipa e vince lo Zecchino d'oro, "La sveglia birichina"; il brano ottiene un notevole successo fra i bambini, grazie anche nell'interpretazione di Topo Gigio, che la incide. Per lo stesso Zecchino d’oro scrive inoltre "Ciao amico", che dal 1976 al 1984 diventa la sigla ufficiale, in tutto il mondo, del festival canoro.

Tra le sigle televisive, si ricorda la canzone “Sogno” (1976), della trasmissione tv “Scommettiamo?” condotta da Mike Bongiorno, anche autore del testo insieme a  B.Longhi e L.Peregrini; "Batticuore" per la trasmissione tv "Giococittà".

Nel 1978 si dedica nuovamente alle canzoni per bambini, ed incide “Keko il tricheco” per l'etichetta Eleven, di proprietà dei maestri Augusto Martelli ed Aldo Pagani.

 

Nel 1988 riceve il prestigioso premio “Jasrac Foreign Composition Award”, che viene attribuito dalla società degli autori giapponese alla canzone straniera che, nel corso dell’anno precedente, ha ottenuto i maggiori incassi in Giappone; infatti, nel 1987 i diritti di esecuzione e di riproduzione meccanica del brano “Cha Cha Cha” erano stati superiori a quelli di artisti come Michael Jackson e Madonna.

Nel 1990 il fratello Mino partecipa a Sanremo con la canzone “Vorrei”, scritta da Franco e Mino Reitano per la parte musicale e testo della moglie di Mino, Patrizia Vernola e Cristiano Malgioglio. Quell’anno il regolamento della manifestazione prevede che ciascun brano sia interpretato da due artisti, uno italiano e uno straniero: ”Vorrei” viene così eseguita da Mino e in spagnolo da una famosa cantante argentina, Valeria Lynch, con il titolo “Quisiera” portando la canzone al successo in tutto il Sud America.

Nel 1992 il fratello Mino partecipa ancora una volta al “Festival di Sanremo” con la canzone “Ma ti sei chiesto mai”, scritta ancora una volta da Franco e Mino, con il testo di Patrizia Vernola e Beppe Andreetto.

 

I progetti non mancano e con i fratelli decide di fondare la casa editrice musicale denominata “Fremus” (Fratelli Reitano Edizioni MUSicali), lasciata poi in gestione al fratello Gegè.

In seguito costituisce, insieme al fratello Mino, la casa discografica ed edizioni musicali “Fiumara”, rimasta poi in gestione alla moglie di Mino, Patrizia ed alle figlie Giuseppina e Grazia.

 

Nel 1990 crea  l’ “International Show Orchestra Scacco Matto” in cui suonano i suoi figli (Angela, Rocco, Enzo, Mino, tutti polistrumentisti) ed al quale si aggiunge nel 1998 il genero, Enea Fornoni.

Con l’ “International Show Orchestra Scacco Matto”, il Maestro Franco Reitano inizia una nuova sfida ed avventura artistica al fianco dei suoi figli che prosegue fino al 2012, anno in cui purtroppo la malattia non gli consente più di essere presente ed il leader della formazione. Il 13 dicembre 2013 c'è stato il primo "Concerto/Memorial" dell'Orchestra, in ricordo del M° Franco Reitano, con un organico d'eccezione.

L’Orchestra ottiene riconoscimenti sin dall’inizio della sua attività soprattutto per la scelta del repertorio e per la particolarità degli arrangiamenti creati dal Maestro Franco Reitano.

L’Orchestra si esibisce con successo sui palchi di città europee quali Berlino, Dortmund, Stoccarda, Francoforte, Basilea, Berna, Bellinzona, Ginevra, Lugano, Lucerna, Zurigo, Nizza, Montecarlo, oltre che a Campione d’Italia, Milano, Roma, Venezia, Bologna, Firenze, Varese, Genova, Sorrento, etc.

Fra gli eventi a cui ha partecipato ricordiamo quelli presso il Casinò di Campione d’Italia (trasmissione “CAPODANNO con RAI” condotta da Gigi Sabani),  Stadthalle di Zurigo (trasmissione “MISS ITALIA IN THE WORLD”), Stadio San Siro (Giuseppe Meazza) per la “FINALE di CHAMPIONS LEAGUE” Bayer Monaco-Valencia, BERLINO FEST (con la presenza di vari artisti quali Gloria Gaynor). In oltre vent’anni di attività concertistica incontra sullo stesso palcoscenico personaggi del mondo dello spettacolo che ne elogiano le particolari caratteristiche tra cui Mike Buongiorno, Fausto Leali,  Riccardo Fogli, Ivana Spagna, Toto Cutugno, Iva Zanicchi, Fiordaliso, Lucio Dalla, Tullio De Piscopo, Bruno De Filippi, Marisa Laurito, Daniele Piombi, I Ricchi e Poveri, Caterina Valente, Katia Ricciarelli, Aida Cooper, Gloria Gaynor, Dee Dee Bridgewater, etc.

 

Nel 1992 fonda la sua casa editrice e discografica “MAC REY INTERNATIONAL” insieme ai figli Angela, Rocco, Enzo e Mino, che tuttora la gestiscono; nello stesso anno, la “Mac Rey International”  partecipa in qualità di editore al Festival di Sanremo con la canzone “Ma ti sei chiesto mai”, interpretata da Mino Reitano.

 

Nel 1997 crea l’agenzia artistica e di organizzazione eventi e servizi “LAREM Srl” (Loredana, Angela, Rocco, Enzo e Mino) che si occupa di gestire prestigiose manifestazioni fra cui nel 2001 la finale di Champions League allo stadio San Siro Meazza di Milano e che annovera tra i propri clienti Disney, Vodafone, Telecom, Giochi Preziosi, Hasbro, Mars, Tapperware, Avon, Pirelli, Roche, Novartis, Luxottica, Macef, Esselte, Siemens, Ducati, Sharp, Schindler, Fiditalia, UBS, Peugeot, Alcatel, Agfa, Ecolab, Fiera Milano International, Banca del Gottardo, Banca di Creedito Cooperativo di Carugate, Credit Suisse, Rasbank, LG, PArker,  etc.

 

Nel 2008 la canzone “Nella mia mente la tempesta”, viene incisa in versione remix “Disastro” ed inserita nella serie televisiva “C.S.I New York” ad opera nella rete televisiva americana CBS. Già nel 1996 il brano “L’uomo e la valigia”, scritto dai due fratelli e Mogol, viene scelto da Carlo Verdone e inserito nel suo film “Sono pazzo di Iris Blond”  che diventa il manifesto dell’emigrazione.

 

La morte del fratello Mino, avvenuta il 27 gennaio 2009 dopo una lunga malattia, lo segna profondamente e subito compone due canzoni in memoria del fratello: “Ave Maria degli Angeli” cantata da Katia Ricciarelli e Francesco Zingariello e “Storia” interpretata dal figli Enzo, entrambi inclusi nel cofanetto composto da n. 4 cd con 56 canzoni cantate dal fratello Mino dal titolo “MINO PER SEMPRE”.

 

Tifoso di calcio della Reggina (squadra della città natale) e dell’Inter, scrive “Reggina Alè” e “Inter Alè” che diventano negli anni ’80 gli inni ufficiali delle rispettive squadre.

 

Fra le produzioni degli ultimi anni  si ricorda "12 Âmes en voyage -  quand Paris et Naples se reincontrent " dell'artista Annalisa Martinisi tra i cui brani si ricorda "A Napule se canta ancora" interpretata nel 2008 dalla stessa Annalisa Martinisi in lingua francese e nel 2011 in napoletano dall'artista Alma Manera nell' album "Alma d'autore",  in una versione orchestrata da Franco Reitano insieme al figlio Enzo.

Alma Manera ha inoltre  presentato l'"Ave Maria degli Angeli" su Rai Uno e l'ha interpretata in diverse speciali occasioni tra cui il pellegrinaggio Mondiale della Parola in Francia a Lourdes, la chiusura dell'Ostensione di San Pio a San Giovanni Rotondo e per  l'apertura del "Festival dei Teatri dell'Est" al teatro nazionale musicale bielorusso.

 

Uno degli ultimi progetti artistici a cui Franco Reitano è stato particolarmente legato si ricorda l’ “Antologia della Canzone e del Folklore Calabrese”,  accompagnata dalla realizzazione di n° 7 CD che includono splendide raccolte di artisti e interpreti di terra di Calabria, racchiusi in un cofanetto.

 

Nell’ultimo anno della sua vita ha continua a realizzare i suoi progetti musicali,  producendo tre cd dal titolo “The voice of Jazz” interpretato dal gruppo jazz “Yuri Onim” del figlio Mino, “La nuova Romanza”, composizioni classico-leggere cantate dal Tenore Rodolfo Maria Gordini e dal soprano Yoko Takada e “Cumpari ra Putia”, cd che raccoglie canzoni del folklore calabrese.

 

In occasione del Festival di Sanremo del 2013, a 7 mesi dalla scomparsa, l’ “A.F.I.” (Associazione Fonografici Italiani) conferisce  il prestigioso riconoscimento “in memoria di Franco Reitano” alla presenza di giornalisti, media e televisioni presenti all’evento, con particolare riferimento ai numerosi successi internazionali composti dal Maestro Franco Reitano.

 

Il 27 aprile 2013 verrà organizzata la 1^ edizione del “PREMIO FRANCO REITANO”, concorso musicale che ha come finalità la diffusione della musica attraverso interpreti musicisti (solisti o gruppi) in ricordo del compositore e Maestro Franco Reitano che, per tutta la sua vita, si è dedicato alla musica creando melodie e successi intramontabili, nonché all’insegnamento della musica a varie generazioni.

 

Franco è stato un grande uomo che ha lasciato un immenso vuoto nella sua famiglia e un segno indelebile nella storia della musica italiana.